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Lo stato di salute della popolazione

1.3. Qualità della sopravvivenza e confronti internazionali

L’Europa è sempre più anziana: cresce l’età media della popolazione e aumenta la proporzione della popolazione con più di 65 anni (da 17,1% nel 2008 a 17,8% nel 2012). Un italiano su cinque ha oggi più di 65 anni. Gli scenari demografici indicano un ulteriore invecchiamento della popolazione, con conseguente impatto sulla spesa sanitaria, sulle politiche economiche e sociali. Tale impatto sarà tanto più contenuto quanto più a un invecchiamento anagrafico si accompagnerà un incremento del numero di anni vissuti in buone condizioni di salute. In questo lavoro, come indicatore di buone condizioni di salute si è scelto di utilizzare la speranza di vita senza limitazioni nelle attività quotidiane, in quanto misura disponibile per tutti i Paesi dell’UE.

Tra il 2008 e il 2011 aumenta la speranza di vita europea (+1 anno negli uomini e +0,8 anni nelle donne) più di quanto aumenti la lunghezza media della vita senza limitazioni nelle attività della vita (+0,6 per gli uomini e invariata per le donne). L’Italia si colloca tra i Paesi sicuramente più avvantaggiati, con una vita media tra le più elevate in Europa. Tuttavia, nel 2011 la percentuale degli anni vissuti senza limitazioni gravi o moderate nelle attività della vita quotidiana è lievemente inferiore al valore medio europeo (79,7% negli uomini e 74,8% nelle donne); in Italia tale percentuale è, rispettivamente, del 79,2% e del 73,5% degli anni di vita.

La vita media sopra i 65 anni è in Italia tra le più elevate d’Europa e nel 2011 raggiunge i 18,8 anni negli uomini e i 22,6 anni nelle donne. Negli uomini aumenta anche la vita media senza limitazioni (passa da 7,6 a 8,1 anni), mentre nelle donne rimane sostanzialmente stabile (da 7 a 7,1 anni). A fronte di un’elevata sopravvivenza, l’Italia sembra tuttavia scontare una peggiore qualità degli anni vissuti con valori più bassi della media europea, simili a quelli di Cipro (8 anni) e Austria (8,3) per gli uomini e a quelli della Slovenia (6,9 anni) e della Croazia (7,1 anni) per le donne.



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