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Lo stato di salute della popolazione

5.3. Malattie trasmissibili dagli alimenti

L’incidenza delle malattie trasmesse da alimenti (MTA) è in costante ascesa in tutti i Paesi industrializzati, infatti l’analisi dei dati di sorveglianza sull’uomo evidenzia che presentano ancora un forte impatto sulla salute della collettività. In Italia, i dati di notifica delle MTA dal 1998 al 2011 evidenziano come l’incidenza delle varie malattie osservate abbia subito sostanziali evoluzioni nel tempo; la listeriosi, facendo registrare un lievissimo incremento dell’incidenza, è l’unica malattia in controtendenza. Per contenere il rischio di MTA nell’UE, si è data attuazione a diversi provvedimenti normativi (Direttiva 99/2003/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 191 del 25 maggio 2006, Regolamento CE 2073/2005). In tale ambito, il Ministero della salute riveste l’imprescindibile ruolo di coordinare le attività svolte a livello territoriale, garantendo l’applicazione uniforme della normativa vigente e, di conseguenza, la tutela dei consumatori. Le esperienze maturate negli ultimi due anni nel corso di importanti focolai epidemici di MTA (epatite A, sindrome emolitico-uremica e focolai transnazionali da S. Stanley e S. Stratchona) sono state determinanti per avviare il processo di miglioramento del sistema e in particolare per giungere alle seguenti considerazioni:
  • necessità di migliorare il coordinamento e rafforzare la capacità di allerta, risposta e comunicazione nell’ambito del SSN e tra il livello locale, nazionale e sovranazionale (ECDC, EFSA, WHO, OIE), nell’ottica di incrementare la tempestività e capacità di risposta alle emergenze;
  • esigenza di sostenere la disponibilità di metodiche diagnostiche di tipizzazione molecolare dei patogeni trasmessi da alimenti e di laboratori in grado di applicarle nella routine, favorendo l’armonizzazione dei metodi e l’analisi congiunta dei dati di sorveglianza;
  • necessità di avere, nell’ambito della sanità pubblica umana, informazioni più dettagliate e tempestive sui focolai, relative a severità della patologia, trend annuale per tipo di agente patogeno coinvolto, fasce d’età più colpite e alimento coinvolto, per poter più agevolmente individuare i fattori che favoriscono l’evenienza di tali patologie.



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