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Lo stato di salute della popolazione

5.1. Stato sanitario degli animali da reddito

In Italia si attuano programmi di sorveglianza ed eradicazione, cofinanziati dall’UE, di talune malattie animali che, oltre ad avere impatto di natura commerciale e sanitaria, rappresentano un rischio per la salute umana. I piani adottati hanno avuto un buon successo, soprattutto in alcune aree che, nel corso degli anni, hanno raggiunto lo status di aree indenni da malattia. Nel caso specifico della malattia vescicolare del suino (MVS) restano prive di tale qualifica la Calabria e la Campania, anche se per quest’ultima, grazie al miglioramento della situazione epidemiologica, è stata inoltrata alla Commissione Europea, nel maggio 2013, la richiesta di accreditamento per MVS.

In altre aree persistono criticità nell’applicazione delle norme nazionali e, in particolare, per la peste suina africana la brusca involuzione della situazione epidemiologica del 2011, tuttora persistente, ha confermato che l’uso del pascolo brado e l’impiego agronomico dei pascoli demaniali senza un controllo efficace sono tra le cause responsabili della permanenza della malattia in Sardegna.

Si segnala nel 2013 la gestione dell’emergenza influenza aviaria ad alta patogenicità nel Nord Italia, che ha richiesto l’immediata attuazione di una serie di misure atte a contrastare la diffusione del virus permettendo di eradicare in tempi brevi la malattia. Nel settore delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) negli ovicaprini, rispetto agli anni precedenti non si è evidenziato un trend evolutivo significativo. Per eradicare la malattia resta indispensabile affidarsi ai piani di selezione genetica capaci di incrementare i fattori naturali di resistenza.

Per l’anemia infettiva degli equidi, attraverso specifiche Ordinanze del Ministero della salute è stato prorogato il Piano di sorveglianza nazionale fino al 2013. Nel caso della Blue tongue, nell’ultimo biennio si sono registrati un incremento dei casi negli animali sentinella e un’epidemia da sierotipo BTV1 in Sardegna con focolai clinici negli ovini. La nuova ondata epidemica ha richiesto misure di controllo nella movimentazione, nonché l’avvio di una vaccinazione di massa delle popolazioni sensibili.

Assumono rilevanza, infine, le attività intercorrenti di revisione legislativa comunitaria volte a formulare un quadro regolamentare unico nel settore della salute degli animali.



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