Lo stato di salute della popolazione

3.4. Suicidi

Secondo stime dell’OMS, ogni anno circa un milione di persone muore per suicidio nel mondo. Fra i Paesi OCSE l’Italia registra uno dei più bassi livelli di mortalità per suicidio. La propensione al suicidio è maggiore tra la popolazione maschile, quasi 4 volte quella femminile, e cresce all’aumentare dell’età. La presenza di un disturbo psichiatrico e l’abuso di sostanze rappresentano i principali fattori di rischio nell’ideazione suicidaria.

Nord-Est e Nord-Ovest sono le ripartizioni con i livelli di mortalità per suicidio più alti, il Centro Italia e le Isole oscillano su valori prossimi alla media nazionale, mentre le Regioni del Sud presentano valori nettamente inferiori, fatta eccezione per la Sardegna, dove si riscontrano tassi particolarmente elevati, soprattutto tra gli uomini. A determinare la grande variabilità geografica dei tassi di suicidio contribuiscono fattori di tipo culturale, ambientale e socio-demografico. I suicidi di persone straniere presentano un tasso quasi doppio rispetto a quello degli italiani.

Tra i metodi più frequentemente utilizzati per attuare il suicidio vi sono l’impiccagione, la precipitazione, l’annegamento, le armi da fuoco, l’avvelenamento da farmaci, soprattutto nelle donne.

In termini di sanità pubblica il suicidio, oltre a causare la perdita di vite umane, è un atto che si ripercuote pesantemente sulla rete familiare e sociale del soggetto, con inevitabili conseguenze e costi sociali. Le azioni di prevenzione sono dunque prioritarie nell’ambito del contrasto ai comportamenti suicidari. Tra le azioni preventive di maggiore efficacia si annoverano l’individuazione e l’invio tempestivo del paziente a rischio. Un’indicazione programmatica importante riguarda, inoltre, la formazione dei medici di medicina generale (MMG), nonché di tutti gli altri attori coinvolti nella catena assistenziale (personale infermieristico, operatori sanitari e sociosanitari, Forze dell’ordine) e dei professionisti della comunicazione.

Nel 2012 l’OMS ha elaborato un documento che fornisce un quadro di riferimento per supportare i Governi nella definizione di strategie nazionali di prevenzione del suicidio.



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