Lo stato di salute della popolazione

3.3. Incidenti domestici

Gli infortuni domestici e del tempo libero sono una categoria d’incidente caratterizzata da numerosità elevata e limitata tendenza alla riduzione. Riguardo alla morbosità, i dati italiani, UE, OMS e UNICEF evidenziano un più alto rischio per i bambini in età prescolare (< 6 anni). I dati europei e italiani, tra cui i dati Istat, rilevano un maggiore rischio d’infortunio domestico, oltre che nei bambini, tra gli adulti di età > 65 anni.

Nell’ultimo decennio controllo e prevenzione del fenomeno sono aumentati e sono stati attivati presso l’ISS due sistemi di sorveglianza che acquisiscono informazioni standard sui casi d’infortunio domestico rilevati da servizi ospedalieri: il sistema di monitoraggio degli accessi ai pronto soccorso (SINIACA-IDB); il Sistema Informativo Nazionale per la Sorveglianza delle Esposizioni Pericolose e delle Intossicazioni (SIN-SEPI) basato sui Centri Antiveleni.

L’analisi sistematica dei dati rilevati da questi sistemi costituisce la principale base informativa per orientare interventi di prevenzione mirata e per valutarne le ricadute. Inoltre, la percezione del rischio nella popolazione generale viene investigata tramite il sistema PASSI e PASSI d’Argento, che fornisce anche un supporto per i consigli degli operatori sanitari per la loro prevenzione.

Nel prossimo triennio le azioni di prevenzione saranno mirate a incidere su più fattori di rischio: migliorare l’ambiente abitativo; formare e informare i genitori e le figure con ruolo di assistenza familiare, anche mediante associazioni di categoria e personale del SSN; promuovere attività fisica moderata negli anziani per il mantenimento della capacità di equilibrio e coordinamento motorio; controllare le prescrizioni terapeutiche associabili a rischio di caduta (es. multi-terapie, assunzione di farmaci psicotropi o antiaritmici); contrastare l’abuso di alcol e sostanze psicotrope; migliorare i servizi di assistenza sociale, sanitaria territoriale e domiciliare degli anziani, in particolare per quelli soli o in località remota; migliorare il sistema di emergenza-urgenza per l’assistenza e il trattamento del trauma; migliorare la sicurezza dei prodotti chimici di uso domestico cui risulta associata una più elevata frequenza di incidenti di gravità elevata/moderata.



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