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Lo stato di salute della popolazione

2.17. Comorbidità

Il miglioramento complessivo delle condizioni di salute, l’aumento della sopravvivenza e il conseguente progressivo invecchiamento della popolazione fanno emergere le patologie cronico-degenerative come una priorità sanitaria, che rappresentano oggi le principali cause di morte, morbilità e di perdita di anni di vita in buona salute e sono spesso presenti contemporaneamente nello stesso individuo, imponendo anche una profonda modificazione dello scenario di cura e della presa in carico dei pazienti che ne sono affetti.

In Italia il 18% degli adulti, 18-69enni, riferisce almeno una diagnosi di patologia cronico-degenerativa fra malattie cardio-cerebrovascolari, tumori, malattie respiratorie croniche, diabete, malattie croniche del fegato, cirrosi e insufficienza renale. Il 3% degli adulti (pari al 33% fra gli anziani ultra64enni) riferisce di essere affetto contemporanea­mente da almeno due patologie croniche fra quelle citate; tale percentuale è maggiore fra gli uomini, fra i meno abbienti e istruiti, fra i residenti del Sud Italia. Le patologie più frequentemente associate fra loro sono le malattie respiratorie croniche con le malattie cardio-cerebrovascolari o con il diabete.

Le persone affette da malattie cardiovascolari, respiratorie croniche e diabete trarrebbero un rilevante giovamento per le loro condizioni di salute se eliminassero il consumo di alcol e tabacco, se adottassero un corretto stile alimentare e facessero attività fisica, anche solo moderata e compatibilmente con le loro condizioni; invece, la popolazione con comorbidità mantiene un profilo ad alto rischio per quanto riguarda questi fattori.

L’età di insorgenza e la frequenza con cui si constata la comorbidità delle patologie cronico-degenerative costituiscono un buon indicatore dell’efficacia della prevenzione e della promozione della salute; quando le strategie di prevenzione di queste patologie dovessero mostrarsi efficaci si osserverebbe uno spostamento in età più avanzata dell’insorgenza e conseguentemente della comorbidità. I sistemi di sorveglianza di popolazione consentono di monitorare la comorbidità ed evidenziare tempestivamente tali auspicati cambiamenti, nonché identificare gruppi di persone in condizioni di maggiore necessità di assistenza per meglio allocare le risorse disponibili.



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