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Lo stato di salute della popolazione

2.13. HIV/AIDS e malattie a trasmissione sessuale

HIV/AIDS

La Commissione Nazionale AIDS (CNA), presieduta dal Ministro della salute, che fornisce indicazioni utili alla programmazione degli interventi sanitari in tale ambito, ha curato le Linee guida nazionali per la gestione diagnostico-clinica delle persone con HIV. In linea con le indicazioni europee e internazionali, il lavoro della CNA è stato anche concentrato sul tema dell’accertamento dell’infezione e sulle politiche di offerta e le modalità di esecuzione del test per HIV in Italia. Poiché la Commissione intende rappresentare un punto di riferimento delle istanze delle persone sieropositive per HIV, è stato posto particolare riguardo alla salvaguardia dei diritti civili, in specie nell’ambito dell’assistenza, lavoro e riservatezza e verso i gruppi maggiormente vulnerabili. È stato fornito il contributo scientifico per la predisposizione della campagna d’informazione 2012-2013 sulla prevenzione dell’infezione da HIV e AIDS.

Il Registro Nazionale dei casi di AIDS, attivo dal 1982, e il sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV, istituito nel 2008, rappresentano un elemento chiave per guidare gli sforzi nazionali nel controllo dell’epidemia da HIV nel nostro Paese, dando indirizzi e indicazioni per i programmi di prevenzione e per la gestione appropriata dei servizi sociosanitari. Entrambi i sistemi sono gestiti dal Centro Operativo AIDS (COA) dell’Istituto superiore di sanità (ISS) che ha il compito di raccogliere, gestire e analizzare tali dati e di assicurare un pronto ritorno delle informazioni.

Infezioni sessualmente trasmesse

Per quanto concerne le principali infezioni sessualmente trasmesse (IST), la loro prevenzione rappresenta oggi uno degli obiettivi di sanità pubblica a più alta priorità. In Italia, le informazioni disponibili sulla diffusione delle IST vengono fornite dal Ministero della salute e sono relative solo alle malattie a notifica obbligatoria, cioè sifilide e gonorrea. Per sopperire alla mancanza di informazioni sulle altre IST, che non sono a notifica obbligatoria, è stato avviato nel 1991 un sistema di sorveglianza sentinella delle IST basato su centri clinici. Il sistema, tuttora attivo, è coordinato dal COA. Per migliorare le conoscenze sulla diffusione delle IST nel nostro Paese e per rispondere a recenti Direttive di organismi internazionali in tema di sorveglianza e controllo delle IST è stato avviato, nel 2009, un sistema di sorveglianza sentinella delle IST basato su laboratori di microbiologia clinica.



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