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Lo stato di salute della popolazione

2.8. Demenze

Secondo stime recenti dell’OMS e dell’Alzheimer Disease International (ADI), nel mondo vi sono circa 35,6 milioni di persone affette da demenza, con 7,7 milioni di nuovi casi ogni anno e 1 nuovo caso di demenza diagnosticato ogni 4 secondi. In Italia il numero si aggira intorno a 1 milione di persone con demenza (7,23% della popolazione con età maggiore o uguale a 65 anni), mentre sale a 3 milioni quello dei carers.

Le proiezioni demografiche mostrano una progressione aritmetica di questi numeri, essendo l’età il principale fattore di rischio associato alle demenze.

Studi recenti stimano che il costo globale della demenza in Europa (27 Paesi UE membri oltre a Islanda, Norvegia e Svizzera) sia stato di 105 miliardi di euro per il 2010 rispetto ai 55 miliardi stimati per il 2004, con un incremento del 91%, senza includere i costi per la diagnosi e quelli indiretti. La spesa globale stimata per l’Italia nell’anno 2010 era di circa 9 miliardi di euro.

È dunque evidente l’importanza della prevenzione, supportata da numerose evidenze scientifiche, che individuano sette fattori di rischio modificabili associati all’insorgenza della demenza di Alzheimer quali il diabete, l’ipertensione in età adulta, l’obesità in età adulta, il fumo, la depressione, la bassa scolarizzazione e l’inattività fisica. Si stima che circa la metà dei casi di demenza di Alzheimer sia potenzialmente attribuibile all’insieme di questi fattori. È stato calcolato che riducendo del 10% o del 25% ognuno dei sette fattori di rischio si potrebbero prevenire da 1,1 a 3,0 milioni di casi di demenza di Alzheimer.

Altrettanto cruciale è la promozione di una logica di percorso assistenziale integrato, con il governo di una rete che raccordi le attività dei centri specialistici dedicati alla diagnosi e al trattamento, farmacologico e psicosociale, con quelle della medicina generale, delle Residenze Sanitarie Assistite (RSA), dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e dei Ricoveri di Sollievo, al fine di rendere l’intero sistema efficace ed efficiente.

Su questi principi, ribaditi anche dalla Joint Action europea ALCOVE che ha coinvolto 30 partner di 19 Paesi, tra i quali l’Italia, è basato il Piano Nazionale Demenze, che è in fase avanzata di stesura e sarà oggetto di Accordo nella Conferenza Unificata, per giungere all’adozione di un’organica strategia nazionale nel settore.



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