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Lo stato di salute della popolazione

2.5. Malattie reumatiche e osteoarticolari

Le malattie muscoloscheletriche costituiscono un gruppo eterogeneo di patologie che spazia dall’artrite all’artrosi, all’osteoporosi, all’artrite reumatoide fino alla cervicalgia. Si tratta di patologie croniche e invalidanti con importanti ripercussioni sulla vita sociale dell’individuo. Hanno in comune la sintomatologia dolorosa a carico delle articolazioni e colpiscono maggiormente le donne, con un rapporto quasi tre volte maggiore rispetto agli uomini. La loro prevalenza, influenzata dallo stile di vita, aumenta notevolmente con l’età. In Italia si stima ne siano affette oltre 10 milioni di persone, con una spesa farmaceutica nazionale, nel 2012, pari a 1.315 milioni di euro. La sostituzione protesica articolare è considerata risolutiva per lo stadio finale dell’artrosi e dell’artrite reumatoide: nel 2012 sono state impiantate più di 164.000 artroprotesi (anca, ginocchio e spalla).

Nel 2012, l’Italia si è collocata al sesto posto in Europa per consumo di farmaci per malattie muscoloscheletriche. Nelle donne over 74 la prevalenza d’uso arriva al 50%; la spesa pro capite a carico del SSN aumenta con l’età e differisce nei due sessi, probabilmente per il maggiore impiego nelle donne di bifosfonati per il trattamento dell’osteoporosi. I nuovi farmaci biologici potrebbero costituire, in futuro, un’alternativa costo-efficace.

Benché le malattie muscoloscheletriche siano patologie che interessano una considerevole parte della popolazione, non sono disponibili dati di prevalenza e del loro carico sul SSN e previdenziale, al di là dell’Indagine Multiscopo condotta annualmente dall’Istat. L’adozione di adeguati stili di vita, la diagnosi precoce e un trattamento tempestivo adeguato si riconfermano gli interventi più efficaci nei confronti di artrosi, osteoporosi e fratture nei pazienti over 65, con conseguente riduzione della disabilità, miglioramento della prognosi e dell’aspettativa di vita.

Considerato l’elevato impatto delle malattie muscoloscheletriche sul paziente e sul SSN, il PNP 2010-2012, prorogato al 2013, le ha inserite tra le linee di intervento.

Al fine di incrementare per i pazienti affetti da malattie muscoloscheletriche il numero di anni recuperati in buona salute (Quality Adjusted Life Years, QALY), occorre che le politiche sanitarie siano mirate ad avviare programmi di prevenzione e di ricerca per l’identificazione precoce della malattia, l’accesso tempestivo alle cure più appropriate e l’acquisizione di dati di riferimento affidabili.



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