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Lo stato di salute della popolazione

2.2. Tumori

Conoscere la distribuzione territoriale e le tendenze attuali di incidenza, mortalità e sopravvivenza dei pazienti oncologici è la necessaria premessa per impostare una programmazione sanitaria mirata a migliorare il controllo del cancro.

Le informazioni sulla mortalità sono disponibili dalle statistiche ufficiali Istat. Dati su incidenza, sopravvivenza e prevalenza sono forniti dai registri tumori (Associazione Italiana Registri Tumori, AIRTUM) che registrano i dati di tutti i pazienti oncologici residenti in un determinato territorio a partire da fonti informative sanitarie o amministrative. Alla banca dati AIRTUM attinge l’Istituto superiore di sanità (ISS) che, in collaborazione con altri centri di ricerca, fornisce stime a livello regionale per i tumori di maggiore impatto nella popolazione.

Il Ministero della salute e le Regioni attingono le evidenze disponibili per orientare i documenti di programma e per organizzare il sistema di offerta con l’obiettivo di ridurre il rischio di tumore, rendere sempre più efficace la presa in carico della patologia, dalla fase diagnostica al follow-up, ridurre le diseguaglianze geografiche. La pianificazione della prevenzione ha integrato gli interventi di prevenzione secondaria e primaria; in questo quadro un pilastro fondamentale è rappresentato dai programmi di screening oncologico.

Il tumore più diffuso tra gli uomini è il tumore della prostata, mentre tra le donne è il tumore della mammella; le tendenze attuali indicano: forte riduzione per il tumore dello stomaco, del polmone negli uomini e della cervice uterina nelle donne; costante aumento dei tumori colorettali negli uomini e della mammella nelle donne; stabilizzazione dell’incidenza del tumore prostatico e del cancro colorettale nelle donne.

Nel 2011 i tumori hanno rappresentato la prima causa di morte fra gli uomini e la seconda fra le donne (175.000 decessi); la mortalità si riduce per tutti i tumori più frequenti, tranne per il tumore del polmone femminile.

La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per l’insieme di tutti i tumori è pari al 60% nelle donne e al 52% negli uomini. Tra le sedi tumorali più frequenti, quelle a migliore prognosi sono prostata, mammella e colon-retto, mentre quella a prognosi peggiore è il polmone.

In Italia nel 2013 si stima che più di 660.000 donne abbiano avuto nel corso della propria vita una diagnosi di tumore al seno, circa 340.000 uomini una diagnosi di cancro prostatico e più di 390.000 persone un tumore colorettale.



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