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Le risposte del SSN

8.2. Ricerca relativa a HIV/AIDS e tumori associati

Il Programma Nazionale di Ricerca sull’AIDS coordinato dalla Direzione generale della ricerca del Ministero della salute è organizzato in 4 macroaree: epidemiologia; eziologia, patogenesi e sviluppo di vaccini; clinica e terapia; infezioni opportunistiche. Il CNAIDS ha avviato un programma di sviluppo di un vaccino contro l’HIV/AIDS, come progetto speciale finanziato dal Ministero della salute per l’Italia e dal Ministero degli affari esteri per il Sudafrica. Sulla scorta degli ottimi risultati di sicurezza e immunogenicità ottenuti con il vaccino Tat negli studi clinici di fase I, è stato svolto in Italia lo studio clinico multicentrico di fase II (ISS T-002) e uno studio analogo è iniziato in Sudafrica (ISS T-003), con un finanziamento del Ministero degli affari esteri in collaborazione con il Governo del Sudafrica. In 3 centri clinici italiani è iniziata la sperimentazione di fase I del vaccino preventivo basato sulla proteina regolatoria Tat e sulla proteina strutturale Env, deleta della regione V2 (ISS P-002). Relativamente all’infezione da HIV/AIDS e tumori associati il CNAIDS ha condotto studi preclinici e clinici riguardo agli inibitori della proteasi di HIV (HIV-PI). Sono in fase avanzata studi preclinici e clinici diretti a valutare l’attività antitumorale degli HIV-PI sull’insorgenza, progressione e recidiva del CIN.

L’ISS, Dipartimento del Farmaco coordina: il Network of Excellence sulla ricerca clinica HIV/AIDS in Europa (NEAT) per la conduzione di ricerche cliniche e la diffusione dell’eccellenza attraverso programmi di formazione; lo studio EARNEST del programma europeo EDCTP, con l’obiettivo di valutare diverse strategie per la seconda linea di terapia nei pazienti con infezione da HIV nei Paesi con risorse limitate; il progetto di ricerca operazionale (CASA), che ha lo scopo di migliorare la cura per le persone con infezione da HIV e le principali patologie associate in Etiopia; la partecipazione italiana al programma ESTHER, finalizzato alla diminuzione della prevalenza di popolazione infetta da HIV e al rallentamento della progressione della malattia. Sempre il Dipartimento del Farmaco svolge il progetto di “Prevenzione della trasmissione materno-fetale dell’infezione da HIV” per la valutazione della sicurezza e dell’efficacia della nuova strategia preventiva per la trasmissione materno-infantile dell’HIV nei Paesi con risorse limitate e lo STUDIO SMAC (Safe Milk for African Children) in collaborazione con il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio, al fine di valutare la sicurezza e l’efficacia di una terapia antiretrovirale somministrata alle donne nel corso della gravidanza e dell’allattamento per prevenire la trasmissione materno-infantile dell’HIV.



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