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Le risposte del SSN

4.4. Rete dei trapianti

L’odierna organizzazione della rete trapiantologica e il suo funzionamento rappresentano il frutto di un progressivo sviluppo del sistema, che ha avuto come filo conduttore la necessità di rispondere con efficacia ed efficienza alla domanda di trapianto, tenendo conto anche dell’esigenza di sostenibilità del sistema.

A seguito delle intervenute modifiche degli assetti istituzionali, nonché degli effetti derivanti dall’integrazione europea e della conseguente necessità di riorganizzazione della Rete nazionale trapianti, è ormai divenuto essenziale un adeguamento anche operativo del Centro Nazionale Trapianti (CNT) affinché, oltre alle funzioni coordinamento “tecnico-organizzativo” e controllo nazionale della rete, svolga anche la funzione di coordinamento operativo dell’allocazione degli organi, in coerenza con le disposizioni derivate dalla Direttiva 2010/53/UE su qualità e sicurezza degli organi destinati al trapianto e dalla Direttiva di Esecuzione 2012/25/UE del 9 ottobre 2012, relativa alle procedure informative per lo scambio di organi umani destinati ai trapianti tra Stati membri, entrambe in via di attuazione attraverso il decreto del Ministro della salute previsto dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228 (art. 1, comma 340), il cui iter di emanazione è in corso di perfezionamento.

A questo scopo è stato istituito il Centro Nazionale Trapianti Operativo (CNTO), che ha come principale funzione l’attività di allocazione di organi e rappresenta il collegamento operativo del CNT con tutte le strutture della Rete Nazionale Trapianti.

Il CNT e la Rete Nazionale Trapianti continuano a innovarsi e si propongono nel panorama della sanità nazionale come un valido modello di programmazione e gestione di un sistema clinico-assistenziale complesso.

Per quanto riguarda l’attività di donazione e trapianto di organi, dai dati elaborati dal CNT si conferma una sostanziale stabilità del sistema italiano. Inoltre, alcuni indici positivi dimostrano la dinamicità del sistema trapiantologico italiano e la sua capacità di evolversi rispondendo alle esigenze di assistenza dei pazienti.



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