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Le risposte del SSN

4.3. Reti ospedaliere oncologiche

Il paziente con diagnosi neoplastica è un paziente per il quale è indispensabile prevedere una presa in carico globale e un processo di trattamento fondato su presupposti gestionali che garantiscano l’integrazione delle risorse. Ne emerge la necessità di assicurare percorsi di cura continui e integrati, che poggino su un’organizzazione dei servizi basata su modelli reticolari, con l’obiettivo di promuovere i più elevati standard di qualità e ridurre la disparità dell’offerta di cure oncologiche a livello regionale. Il Ministero della salute, insieme alle Regioni/Province Autonome e ad AgeNaS, è impegnato nella realizzazione di indicazioni per l’implementazione delle reti oncologiche, declinate secondo le dimensioni della qualità (organizzativo-gestionale, tecnico-professionale e percepita). La realizzazione di reti oncologiche, già avviata in molte Regioni, si richiama anche alla riflessione sul dimensionamento della rete ospedaliera, per il quale è indispensabile fare riferimento a indirizzi generali normativi, evidenze scientifiche e peculiarità territoriali.

Rilevante è, inoltre, il tema della centralità del paziente, anche al fine di verificare l’effettiva rispondenza tra i percorsi strutturati e i bisogni avvertiti e la congruenza tra i modelli di integrazione dei servizi e l’esperienza di continuità di cura. Sono in corso interventi di monitoraggio e valutazione della continuità di cura secondo la prospettiva del paziente che permetteranno di: accrescere le conoscenze sulla componente soggettiva della qualità; esplorare aspetti critici e di successo; accogliere la domanda di cura del paziente, secondo modalità organizzative sempre più consapevoli della complessità clinica, assistenziale ed esistenziale della patologia oncologica. Particolare attenzione viene dedicata alla neoplasia della mammella, che rappresenta il primo tumore per frequenza nella donna e il 29% di tutte le nuove diagnosi tumorali. Il Parlamento Europeo ha invitato tutti gli Stati membri ad assicurare entro il 2016 la costituzione di centri multidisciplinari di senologia (Breast Unit) sul territorio nazionale: il Ministero della salute ha attivato un Gruppo di lavoro al fine di fornire una guida che garantisca uniformità alle strutture.



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