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Le risposte del SSN

2.1. Dipartimenti di Prevenzione

Le attività di prevenzione all’interno del SSN hanno un ruolo strategico considerando che la sostenibilità futura del sistema sanitario in una popolazione in continuo invecchiamento dipende fortemente dalla capacità di ridurre il carico di malattia. In questa prospettiva l’organizzazione dei servizi è cruciale e i Dipartimenti di Prevenzione sono le strutture istituzionalmente maggiormente coinvolte. La realtà dei Dipartimenti di Prevenzione si situa all’interno della cornice degli assetti istituzionali (che derivano dalla riforma del SSN degli anni 1992-1993 cioè dai D.Lgs. 502/1992 e D.Lgs. 517/1993) e di quella degli atti di pianificazione (PNP).

La maggior parte delle Regioni ha organizzato il Dipartimento di Prevenzione, pur nella propria autonomia, sulla base delle macro-aree/strutture riportate nella normativa citata. Tuttavia, solo una parte delle attività di prevenzione viene esercitata direttamente (o almeno coordinata) dai Servizi dei Dipartimenti di Prevenzione, mentre interi segmenti (es. gli interventi di prevenzione secondaria) sono in genere aggregati a Servizi clinici di diagnosi e cura e, d’altro canto, sempre maggiori responsabilità operative (si pensi alla promozione di stili di vita salutari) coinvolgono altre articolazioni organizzative come i Distretti.

Esiste un’oggettiva difficoltà sia nel verificare in modo analitico le attività di prevenzione sia nel riferirle alle risorse (umane ed economiche) dedicate, nonché a valutare in che misura queste rispondano al 5% della quota del Fondo sanitario considerato come standard dal cosiddetto Patto per la salute nazionale per livello di assistenza “prevenzione”.

In linea con i principi enunciati dai Piani di Prevenzione, le attività di prevenzione dovranno essere rafforzate e ampliate, soprattutto privilegiando l’approccio intersettoriale che, coerentemente con le prove oggi disponibili, è associato a maggiore efficacia delle attività di prevenzione. Ciò comporta sempre di più la necessità di coinvolgere professionalità diverse e di agire non solo nell’organizzazione diretta dei servizi e delle attività, ma anche rispetto alla rete di attori e relazioni (governance) significativi per l’efficacia della prevenzione.

I Dipartimenti di Prevenzione, oltre a mantenere le attività istituzionalmente a loro precedentemente affidate, sono quindi chiamati a ulteriori sfide che comportano un cambiamento organizzativo e manageriale da gestire e monitorare.



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