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Le risposte del SSN

7.11. Risultati dei controlli degli alimenti

Il Piano Nazionale Integrato (PNI) e la relativa Relazione annuale sono elementi fondamentali di un processo circolare teso a una graduale e costante ottimizzazione del sistema dei controlli ufficiali.

La Relazione al PNI illustra le principali risultanze dell’attività svolta nel 2012 in materia di alimenti e mangimi (sia dal punto di vista della sicurezza sia per gli aspetti della qualità), sanità e benessere degli animali, sanità delle piante, sottoprodotti, zoonosi nell’uomo e ambiente.

I contributi sono stati forniti dalle varie Amministrazioni coinvolte nel Piano Nazionale Integrato dei controlli ufficiali. Nell’ambito delle attività di controllo ordinarie sulla sicurezza degli alimenti, le ASL (SIAN e Servizi Veterinari) nel corso dell’anno 2012 hanno verificato 319.650 unità operative (impianti e attrezzature dei locali, strutture e mezzi di trasporto ecc.), pari al 21,5% del totale. Irregolarità sono state riscontrate su 50.780 unità, pari al 15,9%. Le percentuali più elevate di infrazioni sono state riscontrate nel settore della ristorazione (25,9%) e nella categoria dei produttori e confezionatori (21,3%).

Relativamente all’attività analitica, i laboratori pubblici del controllo ufficiale hanno analizzato 124.648 campioni, di cui 1.746 sono risultati non regolamentari, con una percentuale di non conformità pari all’1,4%. Il maggior numero di infrazioni ha riguardato le contaminazioni microbiologiche e, in misura inferiore, quelle chimiche. Lo stesso trend è riscontrabile anche attraverso le notifiche del sistema di allerta rapido dell’UE, il RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed). Tra i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche ha riguardato Salmonella e Listeria monocytogenes, con un aumento del numero delle segnalazioni per Escherichia coli e Norovirus. I contaminanti chimici più frequentemente notificati sono risultati i residui di fitofarmaci e le micotossine, seguiti dai metalli pesanti e da migrazioni di materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (MOCA).

L’Italia, in continuità con gli anni precedenti, con un totale di 534 notifiche (pari al 17%), è risultata il primo Paese membro per numero di notifiche inviate alla Commissione Europea, a dimostrazione dell’intensa attività di controllo svolta sul territorio nazionale.



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