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Le risposte del SSN

7.7. Importazioni e scambi intracomunitari di animali e prodotti di origine animale

I Posti d’Ispezione Frontaliera Italiana (PIF) e gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (UVAC) sono uffici periferici del Ministero della salute che hanno la responsabilità dei controlli su animali, prodotti di origine animale e mangimi importati da Paesi terzi o introdotti da altri Stati membri (scambi intracomunitari). Le partite presentate per l’importazione presso i PIF italiani sono state 52.219 nel 2012 (–11,1% rispetto all’anno precedente) e 50.312 nel 2013 (–3,7% rispetto all’anno precedente). Il controllo su tali merci è stato di tipo sistematico al fine di verificare la correttezza della documentazione e l’identità del prodotto, mentre l’ispezione veterinaria e i campionamenti sono stati condotti con una frequenza diversa a seconda del tipo di prodotto e del Paese di provenienza, come previsto dalla normativa comunitaria e dal piano di monitoraggio PIF.

In seguito ai controlli nel 2012 sono state riscontrate 178 partite non conformi di alimenti di origine animale e 3 partite non conformi di animali vivi, mentre nel 2013 le partite non conformi sono state 224 per quanto riguarda gli alimenti di origine animale e 3 per gli animali vivi. Le suddette irregolarità sono state principalmente di tipo documentale e in minor misura di laboratorio e/o imputabili ad altre cause, per esempio cattivo stato di conservazione, alterazioni organolettiche, parassiti, muffe ecc. Per quanto riguarda gli UVAC, nel 2012 risultano prenotificate 1.555.952 partite (+11,9% rispetto all’anno 2011) e 1.665.159 partite nel 2013 (+7% rispetto all’anno 2012). In seguito ai controlli disposti a destino dagli UVAC sono state rilevate 97 non conformità nel 2012 e 130 nel 2013. Una parte rilevante di tali esiti sfavorevoli è stata causata dalla presenza di Listeria monocytogenes, Escherichia coli, mercurio e monossido di carbonio nei prodotti della pesca e di salmonella nelle carni.



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