Le risposte del SSN

7.6. Alimentazione degli animali

Nel 2012 le ispezioni presso gli Operatori del Settore Mangimi (OSM) sono state 30.641 con il rilievo di 1.272 non conformità strutturali/manageriali, pari al 4,1%. In relazione a queste, nel 7,2% dei casi sono state comminate sanzioni amministrative: 92. Per i casi gravi sono state effettuate 8 denunce all’Autorità giudiziaria. L’attività di campionamento conta 11.610 campioni prelevati su 11.066 programmati (+544); ciò indica la piena realizzazione della programmazione (104,92%), con il rilievo di 71 non conformità: 0,61%. Il dato evidenzia che il 99,3% dei mangimi è conforme. Sono stati effettuati 117 campioni su sospetto in conseguenza a rischi emergenti. Le condizioni climatiche eccezionali del 2012 hanno determinato un’accresciuta contaminazione da micotossine, rendendo necessaria un’attività extrapiano con il prelievo di 333 campioni di mais e il rilievo di 12 non conformità. Su 3.689 partite importate sono stati effettuati 309 campioni, con il superamento della frequenza minima del 5%; ciò ha portato al rilievo di 7 partite non conformi (0,1%), per le quali sono state intraprese le opportune azioni correttive. L’emergenza micotossine ha condotto al campionamento di 40 partite su un totale di 85 transitate (47,05%) e il rilievo di 1 partita di mais non conforme.

L’alimentazione animale ha un’importanza critica per la sicurezza alimentare in un approccio di Salute – e Prevenzione – Unica. Nel 2013 l’EFSA ha sviluppato criteri innovativi nella valutazione del rischio di additivi e componenti mangimistici per: i) gli animali, proponendo nuovi limiti massimi nei mangimi (es. per i composti di ferro) e conservanti; ii) i consumatori, con particolare attenzione verso il trasferimento agli alimenti di metaboliti e nutrienti (es. vitamina A) con potenziale tossicità nonché, per i probiotici, alla presenza di tossine o fattori di antibioticoresistenza; iii) i lavoratori (prodotti sensibilizzanti o con potenziale tossicità inalatoria); iv) l’ambiente, valutando la possibilità di ridurre la supplementazione – e quindi la presenza nei reflui – di rame o zinco. Le raccomandazioni sono generalmente state adottate dal legislatore europeo. Riguardo le sostanze indesiderate, i pareri dell’EFSA sull’aggiornamento dei criteri per l’ispezione delle carni danno grande rilievo alla categorizzazione dei rischi utilizzando al meglio i dati disponibili, tra cui quelli sui contaminanti negli alimenti per animali da reddito.



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