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Le risposte del SSN

7.4. Tecnologie produttive e biotecnologie

Tecnologie produttive e sicurezza alimentare.
Le tecnologie produttive degli alimenti si sono sviluppate con la finalità di migliorare la qualità, la conservabilità, il gusto e anche l’aspetto degli alimenti nel rispetto della sicurezza alimentare.

Additivi, aromi ed enzimi.
Sono state approvate le Linee guida per la descrizione di nuove “categorie di alimenti” ove possono essere impiegati gli stessi additivi. È stato diffuso il nuovo Regolamento di esecuzione (UE) n. 1321/2013 che istituisce il primo elenco di prodotti primari aromatizzanti di affumicatura autorizzati nell’UE.

Materiali destinati al contatto con gli alimenti.
Sono state diffuse indicazioni e Linee guida volte ad applicare le nuove disposizioni specifiche per i materiali plastici (Regolamento UE n. 10/2011) e l’utilizzo di plastica riciclata a uso alimentare. Con il decreto n. 134/2013 si consente, in Italia, l’utilizzo di plastica riciclata per produrre vaschette e bottiglie per il contatto con tutti i tipi di alimenti.

Contaminanti.
È continuata l’attività di monitoraggio dell’acrilammide in varie categorie di prodotti alimentari; nel 2012 sono stati analizzati 191 campioni. Sono state predisposte e messe in atto le “Procedure operative straordinarie per la prevenzione e la gestione del rischio contaminazione da aflatossine nella filiera lattiero-casearia e nella produzione del mais destinato all’alimentazione umana e animale, a seguito di condizioni climatiche estreme”.

Biotecnologie/Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti 2012-2014. Risultati anno 2012.
I dati relativi ai controlli sul territorio consentono una valutazione generale dei risultati positiva. Per un numero totale di campioni di 842 non è stata rilevata alcuna non conformità relativa alle disposizioni di etichettatura per gli OGM autorizzati sul territorio. All’importazione nel corso del 2012 i campionamenti sono stati 67, di cui 4 non conformi per presenza di riso GM non autorizzato. Nel 2012 si conferma che la presenza di OGM, autorizzati e non, negli alimenti in Italia è decisamente limitata e a livello di tracce; sul mercato italiano sostanzialmente i prodotti alimentari rispettano i requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando una corretta informazione al consumatore.



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