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Le risposte del SSN

1.13. Piano Nazionale Amianto

Il rischio di mesotelioma e di malattie asbesto-correlate ha interessato e interessa ancora lavoratori e persone in siti contaminati. Nella Seconda Conferenza Governativa Amianto (Venezia, 22-24 novembre 2012) si sono confrontate tutte le componenti coinvolte, insieme a giuristi, scienziati ed esperti epidemiologi e clinici, dell’Università e del SSN, per poter giungere a una proposta di Piano Nazionale comprensivo delle linee di azione per le diverse problematiche identificate.

Il Piano Nazionale Amianto contiene la descrizione degli obiettivi e delle principali linee di attività che guideranno l’azione nei prossimi anni. La sua gestione richiama a un coordinamento politico, a livello governativo, e tecnico con la presenza di rappresentanti dei Ministeri interessati (MdS, MISE, MLAv, MATTM), degli Istituti tecnici centrali delle diverse Amministrazioni coinvolte, di rappresentanti delle Regioni e Province Autonome, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni delle vittime ed esposti ad amianto. Gli obiettivi e le finalità afferiscono a tre macro-aree (tutela della salute, tutela dell’ambiente e aspetti di sicurezza del lavoro e previdenziali) che vanno considerate come elementi di un “unicum” costituito dal Piano stesso, e per tale ragione devono essere messe in correlazione e gestite in modo coordinato.

Sarà necessario approfondire aspetti rilevanti per la sanità pubblica e per la valutazione del rischio individuale, le possibilità terapeutiche e di diagnosi precoce che richiedono l’organizzazione in rete di centri specializzati.



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