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Le risposte del SSN

1.11. Promozione della salute delle popolazioni migranti e di contrasto delle malattie della povertà

Ogni cittadino straniero può usufruire dei servizi sanitari pubblici (legge n. 40/1998). Tuttavia, ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari sono stati più volte identificati. Si descrivono sinteticamente le principali iniziative nazionali per la promozione della salute delle popolazioni migranti.

Il Ministero della salute partecipa al progetto europeo EQUI-Health, con l’obiettivo di promuovere la salute delle popolazioni migranti vulnerabili, quali richiedenti asilo e irregolari, popolazione rom e minoranze etniche. Esso prevede la promozione dell’integrazione sociosanitaria per i migranti giunti nei Paesi membri del Mediterraneo.

Nell’ambito della Strategia Nazionale d’inclusione dei rom, sinti e caminanti, è stato costituito un Tavolo nazionale per l’asse “Salute”, al fine di definire Linee di indirizzo e azioni su: accesso ai servizi sanitari e sociosanitari; prevenzione sanitaria; diagnosi e cura; formazione degli operatori.

Diversi progetti CCM del Ministero della salute hanno l’obiettivo di migliorare l’accessibilità dei servizi e la fruibilità della prestazione da parte della popolazione immigrata.

Il Tavolo Interregionale Immigrati istituito nel 2008 ha elaborato le “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome”.

L’ISS coordina dal 1997 l’Italian National Focal Point Infectious Diseases and Migrants, rete composta da oltre 70 esperti appartenenti a Strutture pubbliche e a Organizzazioni non Governative, presenti in diverse Regioni italiane, che si occupa della salute delle persone migranti con specifica attenzione alle malattie infettive.

Nell’ambito del progetto europeo PROMOVAX (Promote Vaccinations among Migrant Populations in Europe), l’ISS-CNESPS, in collaborazione con il Ministero della salute, ha realizzato nel 2013 uno “Strumento per Professionisti Sanitari”, rivolto in particolare a medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta che assistono migranti, per favorire il superamento degli ostacoli nell’accesso ai servizi vaccinali, fornendo a professionisti sanitari informazioni mirate sui bisogni vaccinali delle popolazioni migranti.

L’INMP eroga assistenza sanitaria alla popolazione immigrata e svantaggiata attraverso il proprio ambulatorio polispecialistico, garantendo l’accesso diretto alle prestazioni sanitarie, con il supporto di un ampio staff di mediatori transculturali. Dal 2011, l’INMP assicura la fornitura di dispositivi medici gratuiti in diversi setting assistenziali alle fasce più deboli della popolazione attraverso progetti di medicina sociale del Ministero della salute. Il piano di sviluppo triennale, approvato in Conferenza Stato-Regioni, prevede la costituzione di un osservatorio epidemiologico e la strutturazione di una rete nazionale di sanità pubblica, da realizzarsi attraverso la partecipazione attiva delle Regioni.



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