Le risposte del SSN

1.9. Nutrizione

Lo stato nutrizionale è lo specchio delle condizioni di salute di un individuo. Nell’ambito delle attività di promozione della sana alimentazione e nutrizione, il Ministero della salute è molto attivo su diverse tematiche.

In prima linea con la promozione, protezione e sostegno dell’allattamento al seno, poiché il latte materno è l’unico alimento veramente adeguato ai fabbisogni nutrizionali dei neonati e lattanti. Altra realtà importante è rappresentata dalle Banche del Latte Umano Donato, nate per venire incontro alle necessità dei neo­nati, che per particolari ragioni non possono essere alimentati al seno, per cui il Ministero della salute ha predisposto delle Linee di indirizzo. Lo scopo è orientare le iniziative regionali per la costituzione e l’organizzazione di una Banca del Latte Umano Donato, definendo criteri uniformi per un servizio centrato sul paziente e sui bisogni di salute.

È stata attivata, inoltre, una serie di iniziative che si concentrano sulle problematiche correlate alla ristorazione scolastica, ristorazione ospedaliera e assistenziale.

Anche la carenza nutrizionale di iodio ancora oggi rappresenta un problema di salute pubblica globale. Gli effetti negativi della carenza nutrizionale di iodio possono interessare tutte le fasi della vita, anche se gravidanza, allattamento e infanzia sono quelle in cui gli effetti possono essere più gravi. Per prevenire il gozzo endemico e le patologie da carenza iodica, il Ministero della salute da anni promuove l’utilizzo del sale iodato al posto del sale normale e dal 2005 è obbligatoria la vendita del sale iodato in tutti i punti vendita.

Infine, non per questione di importanza, il Ministero della salute è molto attento alle problematiche legate alle allergie e alle intolleranze alimentari. La celiachia è l’intolleranza alimentare più diffusa a livello mondiale e per il numero di soggetti coinvolti rappresenta un importante carico per il SSN. Per contrastare la celiachia, a oggi l’unico strumento disponibile è la stretta osservanza di una dieta senza glutine. Per contribuire al miglioramento della qualità di vita del celiaco, oltre all’erogazione gratuita degli alimenti senza glutine, lo Stato ha previsto per legge che le mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche debbano fornire, su richiesta, pasti senza glutine e che il personale coinvolto nel servizio di ristorazione sia opportunamente formato per offrire un pasto fuori casa sicuro.



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