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Qualità del sistema

1.13. L’attività ispettiva

In ambito sanitario possono verificarsi eventi avversi che, in presenza di appropriate azioni di prevenzione e rimozione dei fattori causali, possono essere controllati. Il conseguimento di tali obiettivi contempla molteplici aspetti e a essi devono concorrere Stato, Regioni e Province Autonome e tutti gli operatori sanitari. In quest’ottica si pone l’attività di audit e ispezione presso le strutture del SSN svolta dal Ministero e dalle Regioni in caso di eventi avversi di particolare gravità, con l’obiettivo di riconoscere le vulnerabilità del sistema, i fattori che stanno alla base degli eventi e le relative misure di miglioramento.

L’analisi delle cause/fattori correlati al verificarsi di eventi avversi e lo sviluppo di soluzioni efficaci per la sicurezza sono previsti dalla raccomandazione sulla sicurezza delle cure del Consiglio dell’Unione Europea del giugno 2009. In Italia, l’Intesa Stato-Regioni marzo 2008 ha definito le azioni prioritarie per la sicurezza e tra queste il monitoraggio e l’analisi degli eventi sentinella. Il Ministero ha inoltre la funzione di garanzia dell’effettiva erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e quella di alta vigilanza che può svolgere per il tramite dei propri uffici e/o dei NAS, necessaria anche per rispondere alle dinamiche di integrazione europea.

Le valutazioni circa eventuali carenze nella qualità e sicurezza delle cure vengono effettuate secondo le metodologie indicate dalla letteratura e da personale con esperienza, competenza e requisiti previsti dalla Direttiva del Dipartimento della Funzione pubblica, luglio 2002, sulle attività ispettive.

Le attività ispettive hanno lo scopo di definire le azioni e il supporto alle strutture oggetto di verifica a sostegno delle politiche di miglioramento.

Poiché le attività di valutazione condotte con gli strumenti e le metodologie appropriate rappresentano un’opportunità per introdurre cambiamenti per la sicurezza, l’appropriatezza e la qualità dell’assistenza, Ministero e Regioni, nella programmazione per la sicurezza, devono prevedere attività strutturate di indagine e ispezione tramite nuclei opportunamente formati, multidisciplinari e con competenze specifiche sulle metodologie e strumenti per la gestione del rischio clinico.



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