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Qualità del sistema

1.7. I farmaci LASA

La Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute ha avviato nel 2008 il Progetto “Farmaci LASA e Sicurezza dei pazienti”, che ha come obiettivo la prevenzione degli errori in terapia con i farmaci cosiddetti Look-Alike/Sound-Alike (LASA), termine utilizzato per indicare i farmaci che possono essere scambiati per somiglianza grafica e/o fonetica. Il Ministero della salute ha reso disponibile una specifica sezione del sito web e una casella di posta elettronica dedicata al ricevimento di tutte le informazioni in merito all’uso dei LASA. Le segnalazioni pervenute hanno permesso di elaborare un elenco di farmaci, aggiornato annualmente, elaborato sulla base di criteri condivisi, tra cui la frequenza delle segnalazioni e lo scambio di farmaci equivalenti e oncologici.

Il Ministero della salute, in considerazione dell’importanza del problema ai fini della sicurezza dei pazienti, ha elaborato la Raccomandazione n. 12 “Prevenzione degli errori in terapia con farmaci Look-Alike/Sound-Alike”, indirizzata a tutti i professionisti che lavorarono nelle Aziende sanitarie, nelle farmacie di comunità, negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia, nonché alle aziende farmaceutiche. Nell’ambito del programma di monitoraggio dell’implementazione delle Raccomandazioni, Ministero e AgeNaS hanno provveduto al monitoraggio della Raccomandazione ministeriale per valutarne il grado di implementazione da parte delle strutture sanitarie, rilevare le eventuali criticità e individuare le azioni conseguenti. Tale attività di verifica ha fatto emergere difficoltà nell’applicazione della Raccomandazione soprattutto a livello del territorio. Di conseguenza, per supportare farmacisti, medici e infermieri coinvolti a vario titolo nella gestione sul territorio delle terapie farmacologiche, sono state elaborate apposite Linee guida alla luce anche dei nuovi servizi erogati dalle farmacie di comunità. Questo progetto ha determinato una risposta positiva e l’impegno da parte delle aziende farmaceutiche a risolvere i fattori di confondimento adottando codici colori e particolari accorgimenti che comunque richiedono ancora una delicata e condivisa opera di uniformità e un confronto sistematico tra Istituzioni e aziende per risolvere la problematica.



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