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Qualità del sistema

1.5. Sicurezza in sala operatoria

La chirurgia è uno dei contesti strategici del SSN sia per l’elevato volume sia per l’elevata complessità delle prestazioni. I dati SDO (Schede di dimissione ospedaliera) indicano per il 2012 oltre 4 milioni di dimissioni successive a prestazioni chirurgiche, ovvero il 43,51% del totale delle prestazioni per acuti.

In tutti i sistemi sanitari la chirurgia è oggetto di particolare attenzione e su di essa si indirizza l’applicazione di procedure e strumenti appropriati per assicurare elevati livelli di qualità e sicurezza. La letteratura internazionale evidenzia l’efficacia e la sostenibilità di strumenti, quale la checklist di sala operatoria, dimostrando che l’uso corretto e sistematico è applicabile in vari contesti e si associa a una riduzione del tasso di mortalità e delle complicanze postoperatorie. In aggiunta a questo scopo primario vi sono studi che dimostrano la sua utilità anche nell’ottica di evitare costi aggiuntivi e impropri che incidono sul sistema.

Il Ministero della salute, nell’ambito delle attività per la sicurezza dei pazienti, ha avviato uno specifico programma indirizzato alla sicurezza in chirurgia, in aderenza alle indicazioni dell’OMS, prevedendo tra gli elementi fondanti l’utilizzo della checklist.

Il programma comprende l’elaborazione e la diffusione di raccomandazioni, nonché un’analisi della componente economica degli eventi sentinella di ambito chirurgico, stimando, con una metodologia sviluppata a livello internazionale, i costi legati al prolungamento della degenza in correlazione all’uso della checklist.

In aggiunta, l’applicazione della checklist di sala operatoria viene verificata attraverso il monitoraggio LEA (Livelli essenziali di assistenza), da cui emerge che tutte le Regioni hanno fornito indicazioni per l’adozione di una checklist di chirurgia e che è in uso in oltre la metà delle unità operative chirurgiche. Tali dati mostrano che, nonostante le evidenze, l’aderenza non è completa e ribadisce l’importanza di un monitoraggio continuo per valutare il livello di utilizzo e i fattori ostacolanti.

Infine, l’applicazione della checklist di chirurgia è oggetto di uno studio esteso a un campione di strutture sanitarie europee, previsto nell’ambito delle attività dell’Unione Europea (UE) sulla sicurezza dei pazienti (Joint action–PASQ) a cui partecipa anche il nostro Paese



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