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Qualità del sistema

2.2. La programmazione del personale sanitario: l’Azione congiunta Europea (Joint Action)

Per stimolare la crescita e l’occupazione l’Europa ha individuato sette iniziative prioritarie, nell’ambito delle quali le Amministrazioni europee e nazionali sono chiamate a coordinare gli sforzi affinché le stesse risultino più efficaci.

L’agenda “New skills and jobs” è una di queste e, con essa, la Commissione Europea si propone di aiutare l’UE a raggiungere, entro il 2020, l’obiettivo fissato sull’occupazione, in termini di miglioramento nella qualità e condizioni di lavoro, di creazione di nuovi posti e di sviluppo delle competenze.

In questo scenario si innesta l’“Action Plan for the EU Health Workforce”, con il quale la Commissione Europea ha proposto una batteria di azioni congiunte volte al supporto degli Stati membri nell’affrontare tali “challanges”.

La prima tra le azioni incluse nell’Action plan è la “EU Joint action on health workforce plann­ing and forecasting”, il cui obiettivo è creare una piattaforma di collaborazione tra gli Stati europei che consenta di affrontare al meglio la carenza di professionisti sanitari in Europa prevista per i prossimi anni (circa un milione di professionisti sanitari nell’anno 2020).

La Joint Action, che si propone di scambiare le “good practices”, di sviluppare metodologie di previsione dei fabbisogni di personale sanitario e di migliorare la qualità e la diffusione dei dati sulla forza lavoro nel settore sanitario, è stata avviata ad aprile 2013 e durerà 3 anni.

Il progetto è organizzato in 7 gruppi di lavoro (work packages), ciascuno guidato da uno Stato capogruppo (team leader) e costituito da Istituzioni di vari Paesi e stakeholders che sono i partner del work package stesso.

Il work package 5 (WP5) “Exchange of good practices in planning and forecasting methodologies” vede come team leader l’Italia e a guidare il Gruppo di lavoro è la Direzione generale dalle professioni sanitarie e risorse umane del SSN di questo Ministero, in partnership con AgeNaS. Lo scopo del WP5 è elaborare una piattaforma volta alla condivisione e allo scambio, tra gli Stati membri, di buone pratiche e metodologie previsionali, per definire, in modo più puntuale, il fabbisogno di personale in campo sanitario.

Il Gruppo di lavoro guidato dall’Italia comprende 32 soggetti istituzionali tra cui Ministeri, associazioni e federazioni di professionisti, organismi internazionali (OECD e WHO) e università di 18 Paesi europei.

Nei primi mesi si sono susseguiti incontri e workshop nazionali e internazionali ed è stato presentato il “minimum planning data requirement” primo “prodotto” del WP5, contenente la definizione del set di indicatori per la costruzione di un modello di programmazione del personale sanitario.

La Joint Action anche all’interno del nostro Paese apporta un grande valore aggiunto alla programmazione e definizione dei fabbisogni, poiché al gruppo aderiscono anche le Regioni italiane (attualmente 7), chiamate a riflettere insieme, “in uno scenario comunitario”, sulle metodologie adottate nei vari Paesi per la programmazione del personale, sfruttando la piattaforma di scambio di informazioni sulle migliori pratiche attualmente utilizzate.

Come ultimo prodotto del WP5 è prevista la sperimentazione di un modello di pianificazione da effettuarsi, oltre che in un Paese partner (Paese candidato: Portogallo), nelle Regioni/Province Autonome italiane che si renderanno disponibili alla conduzione del trial.



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