Sei in: Home > Qualità del sistema > 7. Monitoraggio, verifica e appropriatezza dei Livelli essenziali di assistenza > 7.2. Gli indicatori di appropriatezza ospedaliera

Qualità del sistema

7.2. Gli indicatori di appropriatezza ospedaliera

Con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 che ha introdotto il federalismo nell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari, il Ministero della salute ha assunto una forte funzione di indirizzo, monitoraggio e controllo, ai fini della garanzia della salute a tutti i cittadini. Il monitoraggio dell’erogazione dei LEA in condizioni di efficienza ed efficacia si correda di indicatori specifici volti a promuovere quegli indirizzi correttivi che consentono di migliorare le performance dei Servizi sanitari regionali.

Di appropriatezza si parla in tutti i provvedimenti nazionali, negli accordi e intese sancite in Conferenza Stato-Regioni. Nel Patto per la Salute 2010-2012 è definito un set di indicatori da utilizzare per monitorare il raggiungimento di un’appropriata erogazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie, confermato nel Patto 2014-2016. Il set di indicatori, corredato di parametri di riferimento e benchmark, consente alla programmazione nazionale di promuovere ogni efficienza possibile e valutare la congruità delle risorse disponibili con l’erogazione dei LEA e alla programmazione regionale di operare direttamente sulle Aziende sanitarie per allocare le risorse nel modo più efficiente, per esempio formulando obiettivi per i direttori generali, definendo razionalmente i valori soglia entro cui ammettere i ricoveri ordinari, prevedendo le tariffe da attribuire alle prestazioni e definendo le misure da adottare per le prestazioni extrasoglia.

Tra gli indicatori utilizzati si evidenziano la “percentuale di ricoveri con DRG chirurgico in regime ordinario sul totale dei ricoveri ordinari” e la “percentuale di pazienti (età 65+) con diagnosi principale di frattura del femore operati entro 2 giornate in regime ordinario”. Per il primo, che misura l’utilizzo delle strutture ospedaliere per la loro primaria funzione di assistenza ospedaliera per acuti, nel periodo 2007-2012 si può osservare un positivo incremento dei valori per tutte le Regioni, a eccezione della Liguria. Per il secondo, che valuta la capacità di presa in carico da parte del livello ospedaliero e il tempo di risposta al bisogno di assistenza dei pazienti con frattura del femore, si osserva un’elevata variabilità regionale con 15 Regioni che presentano un positivo incremento nell’anno 2012 rispetto al 2011.



TAG: Appropriatezza delle prestazioniAssistenza ospedalieraControlli ufficialiLivelli essenziali di assistenzaMonitoraggio e controllo SSN