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I determinanti della salute

1.2. Aria indoor

La qualità dell’aria interna (indoor air quality, IAQ) è un importante problema di sanità pubblica. Numerose malattie croniche sono correlate a diversi aspetti dell’IAQ. I gruppi più esposti sono quelli vulnerabili della popolazione, soprattutto bambini e malati cronici. A fronte di ciò, nel nostro Paese manca ancora un quadro normativo organico che affronti in maniera integrata le esigenze dell’IAQ, quelle energetiche e dell’edilizia, nonostante le numerose iniziative promosse dal Ministero della salute in tale ambito (Accordi Stato-Regioni, Linee di indirizzo tecnico ecc.). Allo stato attuale, occorre necessariamente promuovere ulteriori interventi per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli edifici sia privati sia pubblici. Per quanto riguarda l’edilizia abitativa, in Italia esistono ancora grandi disparità in funzione della classe economica e della nazionalità della popolazione residente. Tale fenomeno si percepisce in maniera diffusa sia nei centri urbani di dimensioni medio-piccole, caratterizzati da maggiore obsolescenza delle strutture edilizie, sia nei contesti metropolitani, che presentano le maggiori problematiche sociosanitarie e le più marcate disuguaglianze economiche; le principali situazioni di disagio si manifestano principalmente nelle periferie, dove prolifera il fenomeno dell’abusivismo e dove aumenta il numero degli abitanti – principalmente migranti – residenti in alloggi precari e malsani. Un altro problema che merita particolare attenzione è l’influenza dei cambiamenti climatici in atto sull’IAQ.

Informazioni elaborate dall’Istat nell’anno 2011, relative al possesso di un impianto di condizionamento/climatizzazione, rilevano che è aumentata la percentuale di famiglie italiane che dichiarano di possedere un condizionatore/climatizzatore. Come risulta da numerose evidenze scientifiche, se gestiti o installati in modo inadeguato gli impianti di climatizzazione possono rappresentare una pericolosa fonte di fattori di rischio indoor (es. contaminazione da batterio Legionella). In tale contesto, appare di fondamentale importanza realizzare la necessaria integrazione programmatica e operativa tra il sistema della promozione della salute e il sistema della protezione ambientale e rafforzare il ruolo dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL, anche in attuazione del D.Lgs. 229/1999.



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