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Qualità del sistema

8. Tempi di attesa

Il problema dei tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni sanitarie è comune ai Paesi con sistemi sanitari complessi e universalistici. Il nostro Paese considera prioritario ridurre i tempi di attesa promuovendo l’appropriatezza clinica e organizzativa e sono stati condivisi interventi tra Governo e Regioni e Province Autonome, improntati all’accessibilità ai servizi e tempestività di erogazione delle prestazioni, nel rispetto della garanzia dell’uso delle classi di priorità mediante un sistema efficace di gestione delle prenotazioni (CUP).

I provvedimenti attuati nel corso degli anni (DPCM 16 aprile 2002, l’Accordo Stato-Regioni dell’11 luglio 2002, il Piano nazionale di contenimento dei tempi di attesa 2006-2008 PNCTA) hanno avviato un’uniforme gestione delle liste di attesa su tutto il territorio nazionale. Con Intesa Stato-Regioni del 28 ottobre 2010 è stato adottato il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) per il triennio 2010-2012 e sono stati elaborati i Piani Regionali attuativi del PNGLA.

Dalle verifiche dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) emerge che Regioni e Province Autonome hanno espletato i monitoraggi previsti e sono stati adottati i Percorsi diagnostico-terapeutici (PDT) nell’area oncologica e cardiovascolare. Alcune criticità sono emerse relativamente all’attuazione dei suddetti PDT, alla gestione dei flussi informativi e all’applicazione dei criteri prescrittivi, legati all’appropriatezza e all’utilizzo delle classi di priorità.

Le azioni programmate ribadiscono il rispetto dei tempi massimi di attesa per un elenco di prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera e lo sviluppo di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali per le aree cardiovascolare e oncologica. Vengono promossi la valutazione e il miglioramento dell’appropriatezza e congruità prescrittiva, individuando modalità operative per il corretto accesso alle prestazioni, e viene riaffermato il monitoraggio dei tempi di attesa sia in modalità ex post sia in modalità ex ante. Vengono inoltre promosse modalità di acquisto delle prestazioni aggiuntive erogate in regime libero professionale da parte dell’Azienda e modalità di comunicazione dei tempi di attesa ai cittadini.



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