Sei in: Home > Qualità del sistema > 6. Registri di patologia e sorveglianze

Qualità del sistema

6. Registri di patologia e sorveglianze

Il PNP 2010-2013 ha evidenziato che la scelta e lo sviluppo delle azioni di prevenzione devono essere fondati su una base di conoscenza adeguata dei problemi, dell’efficacia delle soluzioni e dell’adeguatezza dei processi di realizzazione. La sorveglianza è la principale categoria di attività attraverso cui la prevenzione costruisce questa conoscenza orientata all’azione, utilizzando sia sistemi di sorveglianza e registri ad hoc, sia sistemi informativi sanitari e statistici correnti e crea­ti per altri scopi. Gli altri principali livelli di assistenza sanitaria hanno espresso analoghe esigenze conoscitive soprattutto per scopi di programmazione e monitoraggio delle prestazioni e delle attività previste nei LEA.

Con il programma del CCM dell’anno 2011 è stata prevista la realizzazione di uno specifico progetto per “…elaborare una proposta di intesa su registri e sistemi di sorveglianza che sia giustificata su criteri di rilevanza”, anche in previsione dell’attuazione delle disposizioni legislative in materia di registri e sorveglianze.

Molti sistemi di sorveglianza e registri attivi in Italia sono fonti informative di fondamentale importanza che non sono ancora state disciplinate dal punto di vista della tutela della riservatezza.

Solo recentemente il legislatore ha stabilito di legittimarne l’esistenza, le giustificazioni, gli oggetti, le responsabilità e le forme attraverso un apposito decreto e i relativi provvedimenti di regolamentazione successivi attraverso il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 che all’art. 12 – commi 10-14 – prevede che siano istituiti con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, i sistemi di sorveglianza e i registri di mortalità, di tumori e di altre patologie, di trattamenti costituiti da trapianti di cellule e tessuti e trattamenti a base di medicinali per terapie avanzate o prodotti di ingegneria tessutale e di impianti protesici.

La medesima norma prevede anche che su proposta del Ministero della salute sia adottato un regolamento, in cui vengono individuati, in conformità alle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, i soggetti che possono avere accesso ai sistemi di sorveglianza e i registri citati e i dati che possono conoscere, nonché le misure per la custodia e la sicurezza dei dati.



Versione integrale della sezione
"Qualità del sistema"

Scarica il PDFScarica il PDF

Sfoglia HTMLSfoglia HTML