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I determinanti della salute

5. Disuguaglianze della salute

I determinanti socioeconomici sono il singolo determinante più importante delle differenze di salute di una popolazione. In effetti, le disparità sociali nella salute sono un problema complesso che nasce da una rete di meccanismi di generazione: la stratificazione sociale dettata dalla disuguale distribuzione delle risorse (determinanti distali) influenza la distribuzione dei principali fattori di rischio per la salute (determinanti prossimali): ambientali, psicosociali, stili di vita insalubri e in molti casi anche i limiti di accesso alle cure appropriate.

In Italia, in questi ultimi due anni è incrementata la consapevolezza circa la rilevanza politica del problema delle disuguaglianze di salute e ciò per effetto combinato degli interventi della Commissione Europea, dell’aumentata capacità interpretativa nell’analisi dei fattori causali e delle conseguenze, della maggiore conoscenza riguardo all’efficacia delle azioni di contrasto.

In particolare, si sta diffondendo un consenso verso la necessità di adottare un approccio che riconosca l’indispensabilità di un coinvolgimento intersettoriale per la definizione condivisa e coerente di politiche e interventi che aggrediscano i determinanti sociali della salute.

Questa è una delle principali conclusioni a cui è giunto il Libro bianco delle disuguaglianze di salute in Italia, adottato dal gruppo interregionale “Equità in salute e sanità” (ESS), incaricato dalla Commissione Salute della Conferenza Stato-Regioni di aggiornare le evidenze scientifiche a disposizione e di porre le basi per lo sviluppo di una prima strategia nazionale di contrasto delle disuguaglianze della salute.

Tra le iniziative rilevanti si evidenzia l’inclusione tra le linee progettuali del programma CCM 2012 di una voce dedicata esclusivamente al finanziamento di progetti aventi come obiettivo la riduzione delle disuguaglianze di salute e l’abbattimento dello svantaggio (geografico, ma anche economico e sociale) in termini di salute delle popolazioni più vulnerabili.

Inoltre, nel 2012 sono stati vincolati 50 milioni di euro del riparto del Fondo Sanitario Nazionale alla realizzazione di progetti regionali per contrastare l’impatto della crisi economica sui determinanti sociali delle disuguaglianze di salute, come l’aumento della disoccupazione, della precarizzazione e dell’erosione del potere di acquisto, l’indebolimento della rete di protezione familiare e l’incremento dell’esclusione sociale

Infine, all’interno della ricerca finanziata e della partecipazione a progetti comunitari, un forte impulso è venuto dalla partecipazione italiana (tramite l’AgeNaS, la Regione Piemonte e la Regione Veneto) alla Equity Action, azione congiunta tra la Commissione Europea e 16 Paesi membri, che ha consentito ai partner di sviluppare nuove capacità nell’ambito della valutazione di impatto sulla salute delle politiche, della promozione di politiche regionali di contrasto alle disuguaglianze di salute, sull’utilizzo dei Fondi strutturali per il finanziamento di interventi volti a intervenire sulla distribuzione dei determinanti sociali della salute e, infine, sul reclutamento dei portatori di interesse.