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La situazione sanitaria del Paese

La situazione sanitaria del Paese

2.5. Malattie reumatiche e osteoarticolari


Le malattie reumatiche e osteoarticolari rappresentano ancora la condizione cronica più diffusa nella popolazione italiana; secondo quanto emerge dall’Indagine Multiscopo Istat 2010 artrite/artrosi colpiscono il 17,3% della popolazione e l’osteoporosi il 7,3%. I dati Istat confermano l’aumento di prevalenza delle principali malattie reumatiche (artrite/artrosi, osteoporosi) in rapporto all’età, indipendentemente dal sesso, mentre l’analisi per genere evidenzia che la prevalenza di questi disturbi è maggiore nelle donne rispetto agli uomini (22,1% di artrite/artrosi nelle donne vs 12,1% negli uomini). Tale differenza è ancora più marcata se si considera l’osteoporosi (12,0% vs 1,7%). La distribuzione regionale mostra una prevalenza più elevata in Umbria, Basilicata, Sardegna e Abruzzo (> 20%), mentre i valori più bassi si riscontrano nelle Province Autonome di Trento e Bolzano. Le differenze geografiche riscontrate suggeriscono che alcune aree del Paese necessitano di interventi rivolti a semplici correzioni degli stili di vita nelle diverse età.

Per quanto riguarda la gotta, la prevalenza nella popolazione generale è compresa tra lo 0,5% e l’1% (almeno 300.000 pazienti in Italia).

In Italia sono stati effettuati nel 2009 più di 159.000 interventi di sostituzione protesica, di cui: circa il 58% interventi di protesi di anca, il 39% di ginocchio, il 2% di spalla e il restante 1% interventi su articolazioni minori Nel periodo 2001-2009 è aumentato il numero di interventi di sostituzione protesica ortopedica con incremento medio annuo di circa il 4% per l’anca e dell’11% per il ginocchio, anche se nel 2009 si osserva una riduzione del gradiente di crescita. Le donne che si sottopongono a un intervento di sostituzione protesica continuano a essere in numero nettamente maggiore degli uomini per tutte le tipologie di intervento (67% donne, 33% uomini) e presentano un’età media superiore (73 anni le donne, 69 anni gli uomini). L’impatto economico degli interventi di artroplastica è stimabile in Italia per il 2009 in circa 1,5% del FSN.

Le malattie dell’apparato muscoloscheletrico sono affezioni a carattere sistemico che comportano un notevole impatto sull’autonomia e sull’abilità lavorativa dell’individuo, oltre che una riduzione dell’aspettativa di vita. Per contrastare la diffusione di queste patologie è necessario implementare opportune strategie di prevenzione primaria mediante la diffusione di interventi di contrasto alla sedentarietà e di promozione di stili di vita attivi.

È altresì necessario: potenziare gli strumenti per la diagnosi precoce, sia aumentando l’informazione ai MMG, sia sensibilizzando la popolazione e i pazienti, che devono collaborare consapevolmente alla terapia; garantire l’accesso alle cure, investendo sulla riduzione delle disparità territoriali nell’accesso a percorsi diagnostici e terapeutici appropriati che nelle fasi precoci di malattia è efficace nel ridurre la morbilità, mantiene la funzione e migliora la prospettiva di vita del malato reumatico. La terapia delle malattie reumatiche è prevalentemente di tipo farmacologico e si avvale, per alcune patologie, dei farmaci cosiddetti “biologici”, prodotti da biotecnologie e selettivamente mirati ai meccanismi patogenetici. I costi elevati delle terapie con questi farmaci, nonché la necessità di un monitoraggio clinico a lungo termine, impongono l’attivazione di veri e propri “registri”, allo scopo di monitorare il profilo rischio/beneficio nel lungo termine, rispondendo all’esigenza di costituire duraturi sistemi di sorveglianza.


TAG: malattie,  osteoporosi,