Menu nascosto all'interno della pagina
Salta la testata inizio inizio
I determinanti della salute

I determinanti della salute

1. Ambiente


In questo capitolo si parla di ambiente, indagando in particolare su alcuni componenti come aria, acqua, radiazioni, rumore, rifiuti e clima.

Utilizzando il menu di sinistra puoi leggere la sintesi degli otto paragrafi che compongono il capitolo, oppure scegliere un altro capitolo della sezione "I determinanti della salute".

Dal menu di destra puoi invece scaricare o sfogliare la versione integrale di questo capitolo (fornita in versione pdf), consultare le tavole (figure e le tabelle) in esso contenute, visualizzare gli argomenti correlati (box "Vedi anche").

Per consultare un'altra sezione della Relazione, utilizza il menu in alto a sinistra.

Infine, puoi scaricare l'intera relazione o parti di essa nell'area "download", oppure sfogliarla utilizzando l'area "sfoglia" o "sfoglia da tablet".

2. Stili di vita


In questo capitolo si tratta il tema degli stili di vita, con particolare attenzione ad attività fisica, fumo, alimentazione, alcool e sostanza stupefacenti.

Utilizzando il menu di sinistra puoi leggere la sintesi dei cinque paragrafi che compongono il capitolo, oppure scegliere un altro capitolo della sezione "I determinanti della salute".

Dal menu di destra puoi invece scaricare o sfogliare la versione integrale di questo capitolo (fornita in versione pdf), consultare le tavole (figure e le tabelle) in esso contenute, visualizzare gli argomenti correlati (box "Vedi anche").

Per consultare un'altra sezione della Relazione, utilizza il menu in alto a sinistra.

Infine, puoi scaricare l'intera relazione o parti di essa nell'area "download", oppure sfogliarla utilizzando l'area "sfoglia" o "sfoglia da tablet".

3. Determinanti socio-economici


I determinanti socioeconomici, dopo l’età, sono il singolo determinante più importante delle differenze di salute in una popolazione. I determinanti sociali influenzano la distribuzione dei principali fattori di rischio per la salute, quelli materiali, quelli ambientali, quelli psicosociali, gli stili di vita insalubri e in molti casi anche l’accesso alle cure appropriate, che sono determinanti prossimali e possono essere in parte modificati con adeguate politiche.

Ancora oggi si osservano in Italia disuguaglianze nella mortalità e negli indicatori di salute, a sfavore di una pluralità di dimensioni dello svantaggio sociale. Al contrario delle diseguaglianze di mortalità che, seppure nello “Studio Longitudinale Torinese”, sembrano decrescere nel tempo, le disparità nella salute e nella morbosità cronica sembrerebbero stabili nel tempo, con l’eccezione della salute psichica cui corrisponderebbe un aumento delle disparità. A parità di condizioni sociali individuali, il Mezzogiorno manifesta svantaggi significativi ma modesti negli indicatori di salute fisica.

Il Consiglio dell’Unione Europea (EPSCO), con il pronunciamento del 20 maggio 2010, prende atto degli sforzi compiuti dai Paesi e sottolinea la necessità di muoversi, nel contrasto delle disuguaglianze nella salute, con un approccio di tutela ampio, che coinvolga non solo le politiche sanitarie, ma tutte le politiche (Health in All Policies).

Nel marzo 2010, la Commissione Europea ha compreso i temi dell’inclusione sociale e dell’attenzione ai determinanti sociali della salute nella settima iniziativa principale della nuova strategia europea (“Europa 2020”), dedicata alla costruzione di una piattaforma comune per il contrasto alla povertà.

La risoluzione del Parlamento Europeo dell’8 marzo 2011 accoglie positivamente la Comunicazione della Commissione e invita l’Unione Europea e i singoli Paesi membri a dare seguito alla stessa nei propri ordinamenti e nell’attivazione di programmi su misura (Parlamento Europeo, 2011).

Il SSN italiano è preparato ad affrontare le sfide sulla solidarietà nella salute proposte dall’Unione Europea; l’Italia può esibire una legge istitutiva del SSN che definisce il suo compito di tutela della salute come il “…complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio” (Legge 833/1978 art. 1).

Per tradurre operativamente questi principi in concrete azioni di contrasto e di moderazione occorre che tutte le leve di manovra del SSN si misurino con questa sfida, sia quelle che possono influenzare il bisogno e la domanda di salute, sia quelle che possono orientare l’offerta di cure, sia quelle che servono ad allocare le risorse. Occorre definire e mettere in agenda in modo più esplicito questi obiettivi nelle politiche e nelle azioni di gestione della domanda, dell’offerta, del finanziamento e dell’allocazione delle risorse. Questo anche in vista degli effetti negativi sulla salute dello sfavorevole ciclo economico e di altre spie di allarme, come i fenomeni migratori difficili da controllare, il collasso delle strutture carcerarie, l’impatto dell’invecchiamento, la difficile definizione del federalismo ecc., tutti fattori che potrebbero aggravare le disuguaglianze in un prossimo futuro e nelle generazioni a venire.

 

Utilizzando il menu di sinistra puoi scegliere un altro capitolo della sezione "I determinanti della salute". Dal menu di destra puoi invece scaricare o sfogliare la versione integrale di questo capitolo (fornita in versione pdf), consultare le tavole (figure e le tabelle) in esso contenute, visualizzare gli argomenti correlati (box "Vedi anche").Per consultare un'altra sezione della Relazione, utilizza il menu in alto a sinistra.

Infine, puoi scaricare l'intera relazione o parti di essa nell'area "download", oppure sfogliarla utilizzando l'area "sfoglia" o "sfoglia da tablet".